Si tratta dell’anticipazione di alcuni punti della relazione annuale per il 2014 della Sezione di controllo per gli affari comunitari ed internazionali della Corte dei Conti, che è ora in corso di pubblicazione e che si riferisce al periodo di programmazione 2007-2013.
Il documento evidenzia che i problemi riscontrati nella scorsa programmazione sono legati essenzialmente a quattro elementi: la carenza di capacità programmatoria e progettuale e delle correlate capacità istituzionali, amministrative e gestionali a livello centrale e locale; l’estrema parcellizzazione degli interventi finanziati che impegna risorse non sempre dirette ad una strategica visione di insieme; l’elevato tasso di contenzioso sugli appalti; i fenomeni corruttivi.
Un ruolo fondamentale, sottolinea la Corte dei Conti, ha l’attività di controllo, che deve essere orientata più che alla verifica dei soli adempimenti procedurali, all’accertamento della concreta efficacia della spesa, con particolare attenzione, quindi, alle finalità degli interventi finanziati.
L’analisi pone inoltre l’accento sul problema delle irregolarità, il cui tasso in Italia, nell’ambito dei Fondi strutturali e della Politica agricola, è superiore rispetto alla media degli altri paesi europei. Per tutti i fondi comunitari, nel 2013 sono state comunicate all’Ufficio europeo per la lotta antifrode (OLAF), irregolarità pari a 170 milioni di euro di cui il 53,3% correlate a finanziamenti gestiti dalle Regioni e in particolare dalle regioni meridionali e insulari. Assume particolare importanza, pertanto, il monitoraggio delle irregolarità e delle frodi. Per questo la Sezione di controllo per gli affari comunitari ed internazionali della Corte dei Conti si è dotata di una propria banca dati che consente un costante controllo sulle iniziative di recupero attuate dalle Amministrazioni per il ristoro dei bilanci nazionale e europeo, partendo dalle Comunicazioni delle Ammiistrazioni all'OLAF.
Per quanto riguarda, infine, il miglioramento delle capacità amministrative e gestionali dei soggetti coinvolti nella programmazione e attuazione degli interventi strutturali in Italia, si è reso necessario potenziare il presidio nazionale attraverso l’istituzione dell’Agenzia per la Coesione Territoriale che ha il compito di svolgere verifiche sistematiche sull’utilizzo delle risorse, fornire supporto e assistenza tecnica alle amministrazioni e, in alcuni casi, assumere poteri sostitutivi.
Per maggiori informazioni è possibile consultare il sito Internet della Corte dei Conti.